Sabato 12 luglio, Chiara Gamberale ritorna a Verona e ri-verrà presentata dal giornalista Giuliano Marchesini presso la libreria Minotauro alle ore 18:00
Naturalmente Linguafranca parteciperà attivamente all’incontro
e vi offrirà qualche dolcetto 
-ingresso gratuito-
Anche sabato 26 luglio, Linguafranca si impegna e promuove un incontro presentazione del libro “Grazie di cuore” ed “il Filo” del giovane villafranchese Daniele Residori, presso il circolo ufficiali di Castel-Vecchio a Verona alle ore 18:00 con l’intervento straordinario del pianista Nicola Guerini e dello scrittore Tahar Lamri
Vista la sede un po’ particolare, per quest’ultimo incontro è necessario prenotarsi o avvisare precedentemente della volontà a prendere parte all’incontro.
Tel:
Al momento è l'unica foto che ho dello splendido incontro avvenuto a "Linguafranca".
Chiara Gamberale, brava scrittrice, condutrice radiofonica e televisiva, ci ha travolti e affascinati con la sua simpatia e vitalità parlando un po' di se delle sue esperienze di vita
e del suo ultimo libro "La zona cieca" Quello che non sappiamo di noi ma che gli altri colgono inevitabilmente
Giuliano Marchesini, giornalista e inviato speciale per la "Stampa" di Torino dal 1966 al 1994, con la professionalità che lo distingue ha saputo instaurare un dialogo colto e raffinato creando un bel clima di simpatica complicità e stima accompagnando con domande appropriate e stuzzicanti la vitalità di Chiara.
Si...
Così, questa edizione,strutturata in modo diverso e in un luogo diverso dal Corso Vittorio Emanuele, è stata la PRIMA edizione di “Linguafranca” tornando così anche al nome originale, quello stabilito nella prima edizione. Per la prima volta abbiamo potuto utilizzare la corrente elettrica ed avere seri amplificatori anzi, abbiamo esagerato visto che, gli amplificatori, c’erano in tre punti diversi e per quasi due giorni di seguito in un susseguirsi di artisti e autori, si è recitato e letto.
Ci siamo allenati per una notte bianca! A parte gli scherzi, questa edizione ha lasciato il segno dentro tutti noi che abbiamo partecipato, qualcosa che credo non si cancellerà facilmente. Copio qui di seguito ciò che ha scritto sul nostro forum Luisa, il giorno dopo la manifestazione, quando il silenzio e l’abbandono è ritornato ad albergare tra quelle mure storiche e i colombi si sono riappropriati dei porticati…
"Lunedì mattina.....
Nel cortile vuoto riecheggiano solo i miei passi scricchiolanti sul ghiaietto, mentre il grande tiglio allarga le sue fronde. Il porticato è silenzioso, spoglio, con le poltroncine rosse impilate. Il giardinetto delle rose là in fondo è immobile. All'interno del palazzo le stanze vuote con gli scuri chiusi profumano ancora di libri.
La stanchezza accumulata negli ultimi tre giorni mi appesantisce le palpebre e mi sento le gambe molli. Sono contenta che tutto sia finito e che le cose siano andate bene; però ho quasi nostalgia delle voci, della musica, dei colori...
Mi sembra di riudire i richiami: "Claudio,Gaetano c'è un tavolo da spostare..." "Maria Luisa, siamo in orario sulla tabella di marcia?" " Sara,preparati! C'è un autore da presentare...." "Lara, annuncia il prossimo intervento!" " Anna, siamo a posto con le prenotazioni del pranzo?" " Paola, dove sono le forbici, il nastro adesivo...?" " Luciana, non saranno troppi quei rinfreschi? Speriamo che mangino tutte quelle torte!"
Sorrido, socchiudo gli occhi; mi piace immaginare nel giardinetto delle rose là in fondo un fiore nuovo, grande, colorato, speciale, il fiore del ricordo di quest'esperienza con voi, un fiore che non appassirà mai.
Grazie. Luisa."
PS : Le torte sono state mangiate tutte. Complimenti alle cuoche
!
Il palazzo Bottagisio, luogo dove si è svolta
troppo lungo non vi pare? In questo palazzo si è verificato un avvenimento che qualcuno di voi si ricorderà di aver studiato a scuola infatti, l'11 luglio 1859 nel palazzo del trattato della Pace…ect. Napoleone III con Vittorio Emanuele II sottoscrisse un accordo di pace. Nella storia, è ricordato per
Perciò d’ora in poi lo chiamerò Palazzo della Pace

