

Fuori c'è aria di festa; c'è un'esposizione di automobili, bancarelle e giostre, ma il cielo è plumbeo e gonfio di nuvoloni che minacciano pioggia.
Qualche disguido tecnico, subito risolto, innervosisce gli organizzatori, sottolineato da correnti d'aria che gonfiano i tendaggi di velluto rosso.
I poeti sono pronti in attesa, intimiditi e un po' tesi come sempre di fronte al pubblico.
Appena la conduttrice comincia a parlare per presentare gli autori e gli stessi iniziano a recitare, l'atmosfera cambia e Nedda, Diana, Berta e Adriano sono come in un salotto tra amici ben affiatati.
In questo storico caffé che ha visto passare il grande Berto ed altri insigni poeti, i versi cominciano a fluire con l'amata cadenza dialettale ed ogni parola ci fa sognare, ci aiuta ad immaginare di far parte anche noi di un mondo sospeso nel quale potersi rifugiare per affrontare la realtà quotidiana con spirito diverso.
Luisa Zorzi
