Linguafranca

Gruppo culturale che nasce con l'obbiettivo di stimolare l'approccio e la valorizzazione di tutte le espressioni artistiche e linguistiche.

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Utente: 1sorriso
Nome: blog collettivo LINGUAFRANCHESE :-)
Linguafranca ama contornarmi di molte amicizie, di tutte le età e culture. :-) È un gruppo culturale con cui condividere, in spazi pubblici o privati, il piacere di stare insieme...

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sabato, 28 giugno 2008

23 maggio 2008 a Linguafranca.it :-)

ritaglio Al momento è l'unica foto che ho dello splendido incontro avvenuto a "Linguafranca".

Chiara Gamberale, brava scrittrice, condutrice radiofonica e televisiva, ci ha travolti e affascinati con la sua simpatia e vitalità parlando un po' di se delle sue esperienze di vita  e del suo ultimo libro "La zona cieca" Quello che non sappiamo di noi ma che gli altri colgono inevitabilmente

Giuliano Marchesini, giornalista e inviato speciale per la "Stampa" di Torino dal 1966 al 1994, con la professionalità che lo distingue ha saputo instaurare un dialogo colto e raffinato creando un bel clima di simpatica complicità e stima accompagnando con domande appropriate e stuzzicanti la vitalità di Chiara.

postato da: 1sorriso alle ore 11:21 | link | commenti (6)
categorie: libri, letteratura, incontri, autori, scrittori
martedì, 17 giugno 2008

Linguafranca.it

Si...  il 25 maggio si è chiusa questa prima edizione di Linguafranca.  Prima? È vero, avete ragione, non è la prima volta per questa manifestazione. Ci sono stati ben quattro edizioni precedenti a questa ma, sono state un’altra cosa. Infatti è la prima volta che Linguafranca si svolge in un palazzo, e che palazzo!  corredato di giardino, e che giardino! di cortile, e che cortile...!!!  di porticati, e che porticati...!! E… tenetevi forte, di corrente eletricaaa!!! E già perché in tutte le altre edizioni è stato un bel problema la corrente elettrica. Il nostro salotto a gazebo si svolgeva letteralmente in strada, si avete capito bene, esattamente sul caldo e assolato asfalto dello spazioso corso Vittorio Emanuele  di Villafranca. La primavera del libro, apriva, si fa per dire, aprivamo…i gazebo all’alba in una sonnacchiosa domenica di primavera, gazebo che sembravano inflorescenze bianche e rosse sbocciate per noi sull’asfalto in uno scenario suggestivo che da un lato si chiude con la visione del castello scaligero e dall’altro, quando l’aria è limpida, si apre fino a farti scorgere le montagne innevate. Spettacolo sicuramente bello e luminoso ma poco pratico e soggetto a qualsiasi capriccio del tempo e poi, il microfono a batteria preso in prestito dal prete, si scaricava puntualmente prima del termine delle presentazioni.

Così, questa edizione,strutturata in modo diverso e in un luogo diverso dal Corso Vittorio Emanuele, è stata la PRIMA edizione di Linguafranca tornando così anche al nome originale, quello stabilito nella prima edizione. Per la prima volta abbiamo potuto utilizzare la corrente elettrica ed avere seri amplificatori anzi, abbiamo esagerato visto che, gli amplificatori,  c’erano in tre  punti diversi e per quasi due giorni di seguito in un susseguirsi di artisti e autori, si è recitato e letto.   Ci siamo allenati per una notte bianca! A parte gli scherzi, questa edizione ha lasciato il segno dentro tutti noi che abbiamo partecipato, qualcosa che credo non si cancellerà facilmente. Copio qui di seguito ciò che ha scritto sul nostro forum Luisa, il giorno dopo la manifestazione, quando il silenzio e l’abbandono è ritornato ad albergare tra quelle mure storiche e i colombi si sono riappropriati dei porticati…

 "Lunedì mattina.....
Nel cortile vuoto riecheggiano solo i miei passi scricchiolanti sul ghiaietto, mentre il grande tiglio allarga le sue fronde. Il porticato è silenzioso, spoglio, con le poltroncine rosse impilate. Il giardinetto delle rose là in fondo è immobile. All'interno del palazzo le stanze vuote con gli scuri chiusi profumano ancora di libri.
La stanchezza accumulata negli ultimi tre giorni mi appesantisce le palpebre e mi sento le gambe molli. Sono contenta che tutto sia finito e che le cose siano andate bene; però ho quasi nostalgia delle voci, della musica, dei colori...
Mi sembra di riudire i richiami: "Claudio,Gaetano c'è un tavolo da spostare..." "Maria Luisa, siamo in orario sulla tabella di marcia?" " Sara,preparati! C'è un autore da presentare...." "Lara, annuncia il prossimo intervento!" " Anna, siamo a posto con le prenotazioni del pranzo?" " Paola, dove sono le forbici, il nastro adesivo...?" " Luciana, non saranno troppi quei rinfreschi? Speriamo che mangino tutte quelle torte!"
Sorrido, socchiudo gli occhi; mi piace immaginare nel giardinetto delle rose là in fondo un fiore nuovo, grande, colorato, speciale, il fiore del ricordo di quest'esperienza con voi, un fiore che non appassirà mai.
Grazie. Luisa."


PS : Le torte sono state mangiate tutte. Complimenti alle cuoche

mercoledì, 04 giugno 2008

Palazzo della Pace si anima

Il palazzo Bottagisio, luogo dove si è svolta la V° edizione di Linguafranca, è il nome più comune con cui lo chiamano i villafranchesi e noi lo abbiamo usato perchè più breve del nome originale: "Palazzo del trattato della Pace Gandini-Bugna-Bottagisio di Villafranca di Verona"  troppo lungo non vi pare?  In questo palazzo si è verificato un avvenimento che qualcuno di voi si ricorderà di aver studiato a scuola infatti,  l'11 luglio 1859 nel palazzo del trattato della Pace…ect. Napoleone III  con Vittorio Emanuele II sottoscrisse un accordo di pace. Nella storia, è ricordato per la Pace di Villafranca che concluse la II guerra d'indipendenza . Quindi capite che è un luogo importante anche per la nostra storia e poi che questo palazzo rappresenti un atto apprezzabile di pace, di serenità e accordo lo rende ancora più affascinante.  Perciò d’ora in poi lo chiamerò Palazzo della Pace  

Linguafranca 2008Linguafranca 2008