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e il Gruppo Culturale Linguafranca :-) ha il piacere di informare che nei giorni 23 - 24 - 25 Maggio 2008 si terrà a Villafranca di Verona la rassegna letteraria “Linguafranca: La Primavera del Libro", che per il quinto anno consecutivo si impegna a diffondere l’amore per l’arte e per i libri in particolare, in una carrellata di appuntamenti culturali.
Ci ritroveremo per un saluto a cena, venerdì 16 maggio all’ hotel Antares con la compagnia teatrale "Impronte" (su prenotazione - cell.
Quindi il venerdì 23 maggio mattina nell’aula magna dell’istituto Carlo Anti , Alberto Fezzi e Giuliano Marchesini apriranno la carrellata di presentazioni e letture che proseguiranno nel pomeriggio, anche con Chiara Gamberale, presso il caffè pasticceria Fantoni, dove a colazione sabato mattina, avremo la possibilità di ascoltare anche una intervista doppia con Franco Ceradini e David Conati.
Una tradizione consolidata di questo evento è il «Giardino degli Scrittori», un momento di incontro nel quale editori ed autori avranno la possibilità di proporre e pubblicizzare le loro opere.
Il luogo designato per tale appuntamento, avrà inizio nella regalità delle sue stanze e nella quiete del suo cortile, nello storico Palazzo del Trattato al mattino di Sabato 24 Maggio con Jamal Ouassini e, proseguirà in un susseguirsi di letture e musica, con vari scrittori (cito a caso: Paola Barbato, Flavio Casella, Tahar Lamri, Patrizia Rigoni, Patrizio Pacioni…) quasi incessantemente fino alla notte di domenica 25 maggio.
Tra l’altro, domenica verranno aperte anche varie bancarelle lungo via pace e ci sarà la premiazione del concorso di letteratura internazionale "Leggeremozioni” :-)
Una delle motivazioni che ci spinge a proseguire quest’avventura sta nell’intrecciarsi di collaborazioni, amicizie, performance e letture che negli anni ognuno di noi, sia esso autore, organizzatore o attento passante, ha avuto la fortuna di coltivare, gustare e non solo.
É proprio questo lo spirito di questa serie di eventi, un luogo dell’anima grazie alla quale poter condividere una passione che non tramonterà mai con coloro che anche grazie ad essa sanno ogni giorno tingere la propria vita di libertà e parole.
É per noi quindi un immenso piacere invitarvi ad essere dei nostri, in un luogo accogliente e amichevole nel quale poter condividere con noi le proprie esperienze.
Siete tutti invitati a partecipare :-)
Prossimamente verrà diffuso il programma dettagliato dell’evento sul sito: www.linguafranca.it Per informazioni, partecipare come volontari, autori o editori, infolinguafranca@gmail.it
Allo spuntar del sole s’aprono sul corso grandi ombrelli multicolori; come fiori, a cogliere il primo tepore del mattino; o funghi, sorti dopo la pioggia a salutare il ritorno del bel tempo.
Nel paese ancora addormentato s’aggira una moltitudine, come gnomi o folletti intenti a un’incessante e misterioso lavorio trasportano casse e scatoloni; aprono tavoli, vi dispongono versicolori oggetti tratti dal buio degli involti, che paion stirarsi, stendere al sole le pagine come membra impigrite da lungo sonno.
Se ti aggirerai in mezzo a questa foresta incantata, respirerai profumo di libertà e di poesia, incontrerai voci e sorrisi e suoni e colori. Ai tavolini dei bar si gustano aperitivi e si sfogliano libri e riviste. In un angolo, teatranti colorati e chiassosi raccontano fiabe; altrove si leggono poesie.
Sotto i grandi ombrelli, al riparo dal sole più caldo del pomeriggio, si ristà in contemplazione: l’occhio esita, indeciso su dove fermarsi, nella molteplicità di libri d’ogni colore e formato in esposizione. Dal brusio indistinto emergono vecchi versi e nuove narrazioni, una corrente lieve e continua di emozioni che aleggia per la via, avvolge i visitatori, si posa con grazia sull’anima di chiunque abbia cuore per ascoltare.
A sera i grandi fiori ripiegano le corolle, i libri tornano con un sospiro nel buio delle loro dimore. La via si svuota: a gruppi, negli angoli o al tavolo di un bar, chi ancora non si rassegna a cedere alla stanchezza e al primo accenno di rimpianto per una cosa bella che finisce rimane a scambiarsi gli ultimi sorrisi e saluti.
Nel borgo tornato deserto aleggia ancora, come una polvere sottile che esita a posarsi, la tenue sensazione di una giornata di poesia.
Vieni anche tu a respirarla con noi. Ti aspettiamo.