


Torna, sabato 5 settembre,
Anche l’Associazione culturale LINGUAFRANCA, partecipa a questo interessate avvenimento, dove quest’anno, si vuol ricordare anche i cent’anni della nascita del manifesto Futurista opera del giovane poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti
Così, alle ore 21.30 presso la stazione ferroviaria di Villafranca di Verona “BINARO ZERO” con l’evento “Parole-in-libertà” i poeti futuristi rivivranno attraverso le voci dei giovani ma bravi lettori Roberta Adami, Marco Soave, Filippo Mantelli in una prima parte tutta futurista curata da Alice Tumicelli.
Subito dopo, ci sarà una seconda parte con gli Autori Contemporanei che personalmente leggeranno una loro opera… in effetti no, non tutti leggeranno la propria opera, alcuni preferiscono lasciar leggere ai professionisti.
In linea di massima, a parte le sorprese dell’ultimo minuto, si perché, è possibile che altri scrittori o artisti arrivino all’improvviso, senza preavviso.
Per ora in scaletta ci sono:
Luisa Zorzi con il racconto di introduzione "La notte bianca"
Fiorita Pezzolati con la poesia inedita “Alla mia farfalla”
Elena Ventoruzzo, con il racconto inedito “Il lanciatore di baci “ che verrà letto da Filippo Mantelli
Nedda Lonardi Sterzi: poesie
Emanuele Delmiglio con il suo racconto “volto Barbaro”
Rosa Pia Bonomi con la poesia “ Profonda profonda Africa “
Fabrizio Valenza altro racconto inedito “Il viaggio finale” letto da Maddalena Gemma
Franco Ceradini con il suo racconto “Appuntamento da Charlie”
e musiche a sorpresa :-) Così come altre sorprese ci saranno nel corso della serata ad ingresso gratuito.
Nello splendido spazio verde dell’associazione A.V.S.A. ( associazione, volontari sostegno ambientale) “il Trifoglio”, luogo alternativo per i Villafranchesi, il 10 agosto abbiamo organizzato una serata semplice ma profondamente suggestiva.
Già dal pomeriggio ci siamo dati da fare per portare le sedie, le coperte per i bambini, le bibite, e i più di 60 lumini che circondavano lo spazio dedicato alla poesia.
Poesia, che non era solo nelle parole dei poeti presenti, o nella musica dei due giovani e bravissimi esecutori Fabio Brugnoli e Angelo Cordioli era anche in quella lieve brezza serale che ci offriva distensione, pace, silenzio.
Silenzio che si espandeva ed entrava come un respiro nei polmoni di chi, incantato da quell’aria fantastica scopriva sorpreso che persino il fruscio dei passi sull’erba e il crepitare dei rami secchi sotto le scarpe diventava musica, meraviglia poesia.
Così, noi, persone assuefate dal correre e dall’inquinamento acustico prodotto dal frastuono delle automobili sulle carreggiate, dai suoni e dai rumori di ogni tipo che escono dalle nostre case: televisioni, radio, telefonini … Ci siamo sentiti catapultati lontano, eppure, eravamo ancora in centro città. Questo è quello che per prima cosa ci ha colpito- Tutto questo però, non sarebbe successo senza la bravura e la capacità di coinvolgimento del poeta e bravo lettore Glauco Pretto delle poetesse Rosa Pia Bonomi e Maria Pia Girone, della voce attraente di Grazia De Marchi,
dal dolce racconto di Luisa Zorzi e dall’entusiasmo di Lara Zago che ci ha voluto regalare un suo pensiero raccolto in un nastrino luminoso, che voglio riportare qui…per donarlo anche a voi amici lettori. :-)
STELLE IN NOI
A volte la notte entra dentro di noi, ci fa paura, sembra inondare ogni parte del nostro corpo senza pietà.
Ti affanni, cerchi di non lasciarti inghiottire da un'oscurità sempre più impenetrabile.
Ma poi qualcuno- qualcosa ti aiuta a vedere che nella notte possono brillare miliardi di stelle, che silenziose abitano il cielo, rendendolo una meraviglia da contemplare.
Ed allora, fai brillare quelle stelle dentro di te, fendi il buio senza paura!!!
C'è la stella della speranza, dell'amore, dell'amicizia, della felicità, della voglia di vivere.
Lascia che la luce di queste stelle sia in te e illuminerai il mondo.
Lara Zago



Fuori c'è aria di festa; c'è un'esposizione di automobili, bancarelle e giostre, ma il cielo è plumbeo e gonfio di nuvoloni che minacciano pioggia.
Qualche disguido tecnico, subito risolto, innervosisce gli organizzatori, sottolineato da correnti d'aria che gonfiano i tendaggi di velluto rosso.
I poeti sono pronti in attesa, intimiditi e un po' tesi come sempre di fronte al pubblico.
Appena la conduttrice comincia a parlare per presentare gli autori e gli stessi iniziano a recitare, l'atmosfera cambia e Nedda, Diana, Berta e Adriano sono come in un salotto tra amici ben affiatati.
In questo storico caffé che ha visto passare il grande Berto ed altri insigni poeti, i versi cominciano a fluire con l'amata cadenza dialettale ed ogni parola ci fa sognare, ci aiuta ad immaginare di far parte anche noi di un mondo sospeso nel quale potersi rifugiare per affrontare la realtà quotidiana con spirito diverso.
Luisa Zorzi
Giovedì 4 giugno, organizzata dell'associazione Linguafranca, si è svolta presso l
o storico caffè Fantoni, la presentazione del libro di Elena Pigozzi, “Uragano d’estate” edito dalla Marsilio.
L’incontro ha avuto un ampio consenso di pubblico che ha partecipato numeroso e attento.
Durante la serata, condotta da Luisa Zorzi, si sono potute vedere alcune immagini del film di Visconti "Senso", ispirazione del romanzo.
Alla fine, a tutti i presenti è stata offerta, in onore del corrente anniversario, la “torta della pace”, una delle specialità del Caffè Fantoni, sfornata per la prima volta da Giovanni Fantoni in occasione della firma dei preliminari di pace, durante la seconda guerra di indipendenza nel 1859, Pace, della quale tra pochi giorni ricorre il centocinquantesimo anniversario :-)
....e noi lo abbiamo festeggiato con un mese di anticipo
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Montevideo, 18 mag. (Ap) –Il grande poeta e scrittore uruguaiano Mario Benedetti è morto il 18 maggio a casa sua a Montevideo. Aveva 88 anni. Benedetti ha vinto numerosi premi internazionali per la poesia e i romanzi. "La tregua", pubblicato nel 1960, è stato tradotto in diciannove lingue. Un doveroso omaggio con una poesia canzone eseguita magistralmente da Nacha Guevara
Tus manos son mi caricia
mis acordes cotidianos
te quiero porque tus manos
trabajan por la justicia
si te quiero es porque sos
mi amor mi cómplice y todo
y en la calle codo a codo
somos mucho más que dos
tus ojos son mi conjuro
contra la mala jornada
te quiero por tu mirada
que mira y siembra futuro
tu boca que es tuya y mía
tu boca no se equivoca
te quiero porque tu boca
sabe gritar rebeldía
si te quiero es porque sos
mi amor mi cómplice y todo
y en la calle codo a codo
somos mucho más que dos
y por tu rostro sincero
y tu paso vagabundo
y tu llanto por el mundo
porque sos pueblo te quiero
y porque amor no es aureola
ni cándida moraleja
y porque somos pareja
que sabe que no está sola
te quiero en mi paraíso
es decir que en mi país
la gente viva feliz
aunque no tenga permiso
si te quiero es porque sos
mi amor mi cómplice y todo
y en la calle codo a codo
somos mucho más que dos.
Mario Benedetti
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i miei accordi quotidiani
ti amo perché le tue mani
si adoperano per la giustizia
se ti amo è perché sei...
il mio amore la mia complice e tutto
e per la strada fianco a fianco
siamo molto più di due
i tuoi occhi sono il mio esorcismo
contro la cattiva giornata
ti amo per il tuo sguardo
che osserva e semina il futuro
la tua bocca che è tua e mia
la tua bocca che non si sbaglia
ti amo perché la tua bocca
sa incitare alla rivolta
se ti amo è perché sei
il mio amore la mia complice e tutto
e per la strada fianco a fianco
siamo molto più di due
e per il tuo aspetto sincero
e il tuo passo vagabondo
e il tuo pianto per il mondo
perché sei popolo ti amo
e perché l’amore non è un’aureola
né l’ingenuo finale di una favola
e perché siamo una coppia
che sa di non essere sola
ti voglio nel mio paradiso
ossia quel paese
in cui la gente vive felice
anche senza permesso

Sabato c’è stata la serata di apertura della manifestazione di LINGUAFRANCA, con Marco Ongaro, scrittore, musicista, artista veronese a tutto tondo, il quale ci ha intrattenuti con una conferenza-spettacolo, presentando diversi brani dedicati al mito del famoso amatore “Don Giovanni”.
La performance si è tenuta alle ore 21 di sabato 28 marzo scorso, all’apertura della Primavera del Libro, presso l’Auditorium di Villafranca.
Nel corso della serata, Ongaro ha coinvolto sul palco la musicista e cantante statunitense Deborah Kooperman, presente come spettatrice, la quale si è prestata a duettare con lui. L’artista americana ha suonato e cantato “Susan”, mentre il nostro artista veronese ne recitava la traduzione in italiano. Un’improvvisazione molto gradita e per la quale ringraziamo vivamente Deborah, così solare e disponibile.
La serata è proseguita nel migliore dei modi e con un buon successo di pubblico.
Ora il nostro invito si verte a sabato prossimo 4 aprile, dove, incontreremo Luisa e Lorenza Simonetti, alle Ore 21.00, presso l' auditorium comunale di Villafranca di Verona, in una serata intitolata "Il segno, il suono e la parola"
L'opera e la sua storia: canovaccio per principianti: un excursus dell'Opera illustrato e "musicato" attraverso i secoli.
Interverranno nella serata Giuliana Borghesani ed Emanuele Delmiglio
Sarà il cantante e scrittore Marco Ongaro ad aprire sabato 28 marzo alle ore 21, presso l’Auditorium di Villafranca di Verona
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Breve Bio...Marco Ongaro nasce a Verona il 26 luglio 1956.
Artista a tutto tondo, ha all’attivo diversi album come cantautore (“AI” del 1987 gli vale
Spero approdiate numerosi ad ascoltarlo 